1. (Source: grindlebone, via 3nding)

  2. perfectmadness:

just dust (by bee hives)

    perfectmadness:

    just dust (by bee hives)

  3. likeafieldmouse:

    Keng Lye - Alive without Breath (2013) - Hyperrealistic sea animals created using acrylics and epoxy resin, layer by layer

    (via zuppadivetro)

  4. Anonymous asked:

    dat smile

    :)

  5. guerrepudiche:

 
  6. (Source: born2live0804, via pickumater)

  7. lupoderoma:


altrochenuovonuovo: seems legit.
soggetti-smarriti: Deve essere transitato per la Russia qualche giorno fa.
kon-igi: Ceri articolisti fanno tenerezza nella loro insistenza a non rileggere quello che digitano…
out-o-matic: Beh, anche tu non scerzi micha

Spero che almeno scerzi e micha fossero voluti…

    lupoderoma:

    altrochenuovonuovo: seems legit.

    soggetti-smarriti: Deve essere transitato per la Russia qualche giorno fa.

    kon-igi: Ceri articolisti fanno tenerezza nella loro insistenza a non rileggere quello che digitano…

    out-o-matic: Beh, anche tu non scerzi micha

    Spero che almeno scerzi e micha fossero voluti…

  8. boh-forse-mah:

    C’è un solo punto di vista in grado di documentare i micro appartamenti claustrofobici di Hong Kong: quello dall’alto. È sul soffitto, infatti, che i fotografi autori di questi scatti hanno posizionato la loro fotocamera, riuscendo in tal modo a dare un’idea delle reali (e ristrette) dimensioni in cui si svolge la vita di chi occupa questi cubicoli stracolmi di oggetti e, spesso, privi anche delle finestre. Una soluzione diffusa, questa, in una metropoli caratterizzata da una densità di popolazione estremamente elevata. L’idea è della Society for Community Organization, un’associazione che opera proprio ad Hong Kong in difesa dei diritti umani.

    (a cura di Pier Luigi Pisa - foto copyright SoCO) 

    (via glutammatomentale)

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